Belvedere

Belvedere

Il Belvedere di Vienna. Dover decidere quali musei visitare a Vienna per un appassionato d’arte è difficile tanto quanto scegliere per me se mangiare un pezzo di torta panna e fragoline o una al cioccolato (non la Sacher perchè quella non mi piace per davvero…scusate Viennesi!).

Di solito davanti questo genere di scelte opto per mangiare entrambe le torte come del resto scelgo di visitare tutti i musei sulla mia lista dei desideri in ogni città, rinunciando qualche volta ad altro.

 

Nel caso di Vienna, però, di una cosa sono certa che se mi chiedessero di scegliere un museo must da visitare probabilmente il Belvedere sarebbe la mia torta panna e fragoline che deve vedersela con il Leopold Museum, decisamente sapor cioccolato.

 

Il Belvedere, infatti, è il primo posto di Vienna di cui ho un vivido ricordo. Il biglietto da visita della città per me. Il punto dal quale so arrivare ovunque seguendo strade e stradine e che ho visto per primo arrivando da Bratislava alla stazione dei bus di Vienna, che si trova proprio lì a due passi.

 

La magia di un luogo come il Belvedere non può essere facilmente descritta, ma i capolavori che conserva sono così famosi che chiunque abbia in programma una gita in città deve farci per forza un salto e potrà vederlo con i propri occhi.

 

Il Castello del Belvedere si divide in realtà in due parti contrapposte: il Belvedere superiore e il Belvedere inferiore. Le due strutture barocche sono separate da un’infilata di giardini alla francese dove noi abbiamo trascorso delle splendide giornate tra statue di donne svestite, fotografie e corridoi di siepi super verdi in primavera.

 

Il biglietto di ingresso delle due strutture è separato. Il Palazzo superiore infatti ospita la collezione austriaca con capolavori di Klimt, Schiele e Kokoschka. Il palazzo inferiore invece ospita per lo più mostre temporanee.

 

Noi non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di visitare il Palazzo superiore ed è un’esperienza unica per gli amanti delle opere di Klimt. Qui, infatti, sono raccolti alcuni dei suoi più grandi capolavori come Il Bacio e la Giuditta.

 

E fino al 2005 qui era anche conservato il famoso Ritratto di Adele Bloch Bauer, che dopo essere stato trafugato dai nazisti e esposto a lungo al Belvedere è stato protagonista di una battaglia legale portata avanti dalla nipote della donna per la riappropriazione dell’opera. Battaglia vinta da Maria Altmann e raccontata nel film spettacolare Woman in gold.

 

Il Belvedere superiore è anche la casa di alcune famose opere del romanticismo e impressionismo, quindi non avrete difficoltà a riconoscere copertine di libri o ritratti di noti gentiluomini che fin da bambini avete trovato sui libri di scuola. Per me è stato così con il Ritratto di Napoleone a cavallo di David che racconta la storia dell’attraversamento delle Alpi da parte di Napoleone sul suo famoso cavallo bianco.

 

Per quanto, quindi, il biglietto di ingresso di 15€ possa sembrare un po’ eccessivo, è innegabile che l’esperienza valga l’investimento. Il mio consiglio se si può è quello di andare in giorni meno affollati perché essendo un luogo di attrazione di molti turisti poi non sarà facile godere dei grandi capolavori come il Bacio di Klimt.

3 cose da non perdere

  • Il Bacio di Gustav Klimt. Ci sarà da sgomitare per riuscire a goderselo per qualche minuto ma ne sarà valsa la pena.

 

  • Le opere impressioniste e in particolare Monsieur Paul di Claude Monet.

 

  • I capolavori di Egon Schiele e Oskar Kokoschka ma soprattutto i capolavori della Secessione viennese con qualche gradito extra come il nostro Segantini o il norvegese Munch.

3 cose che avrei voluto perdere

  • La confusione. Molte più persone rispetto alla National Gallery e al Louvre se si considerano le dimenisoni molto più idotte degli spazi. 

 

  • Il selfie con Il Bacio. Una delle attrazioni principali nella saletta accanto alla sala che ospita il Bacio di Klimt è una sua riproduzione in scala reale. Dove, se si vuole, ci si può far fotografare all’interno del capolavoro. L’idea di per sè è carina, se non fosse che a causa del fatto che è vietato fare foto all’originale tutti si affollano sul cartone creando un delirio di flash, scazzottamenti e litigi pro Insta.

 

  • Il prezzo del biglietto. Ritengo che sia un peccato dover pagare un biglietto di ingresso così alto e poter visitare solo uno dei due Palazzi. L’ideale sarebbe al prezzo di €15 poter visitare sia la collezione austriaca che il Palazzo inferiore con le mostre temporanee. Questa, però, è una problematica diffusa a Vienna che non si rivela essere una città low cost come le vicine Bratislava, Praga o Budapest.

Belvedere

Prinz Eugen strasse 27, 1030 Vienna
Rennweg 6, 1030 Vienna

Lun - Dom 10 - 18

15€ Belvedere superiore
20€ Belvedere superiore e inferiore

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