Liverpool

Cosa vedere a Liverpool? Devo confessare una cosa: spesso mi capita di innamorarmi di una città e decidere per questo di volerci tornare tante volte. Mi è successo con Praga, Vienna, Monaco, Budapest e Bratislava l’anno scorso. Quest’anno un po’ il caso e un po’ la vita mi hanno riportato in Uk e la ricerca di una città di cui innamorarmi anche qui non si è fermata.

Birmingham mi ha accolto la prima volta, facendomi affezionare più alle persone che alla città di per sé. Londra mi ha ospitata mentre ero alla ricerca di avventura, come fa con molti. Manchester è diventata poco alla volta un rifugio, con musica e street art a farmi compagnia.

Ma con Liverpool è sempre stata un’altra storia. 

Liverpool in Inghilterra per me è la città del mare, dell’arte contemporanea e del tempo libero. Il luogo in cui mi nascondo quando ho voglia di allontanarmi ma di rimanere in contatto con il mondo. Il tutto in realtà si riassume in un paio di luoghi che ormai sono diventati familiari: la Tate e l’Albert dock che la ospita, ma anche la Walker Gallery o la cattedrale immensa in cui bisogna perdersi. Se siete alla ricerca dell’arte nella città dei Beatles e del fish and chips state dando un’occhiata nel posto giusto! Scopriamo cosa vedere a Liverpool tra arte e musei.

Come arrivare

Per arrivare a Liverpool ci sono milioni di modi sia dall’Italia che dalle altre città dell’Inghilterra.

L’aeroporto della città è collegato sia con il nord Italia (Milano e Venezia) che con il sud (Napoli e Bari), grazie alla Ryanair. Per ogni info su voli e orari vi consiglio come sempre Skyscanner: di certo il miglior motore di ricerca in questo momento con una app dedicata semplice da utilzzare.

Se invece siete già in UK le alternative sono diverse: sia da Londra che da Manchester e Birmingham è possibile prendere un bus della National Express o della Megabus. O in alternativa a costi leggermente più alti anche un treno. I più economici in questa area dell’Inghilterra sono quelli della Northern da Manchester, un po’ lenti ma fanno il loro dovere.

In ogni caso, si arriverà di certo alla stazione centrale dei treni e dei bus chiamata Lime Street, nel cuore della città. E da qui spostarsi a piedi sarà davvero semplicissimo.

1 Giorno a Liverpool

Il giro che abbiamo fatto noi in città l’ultima volta che siamo andati è stato un po’ alternativo. Ci ha dato, però, la possibilità in un giorno di vedere molte più opere e musei, quindi ve lo consiglio a occhi chiusi.

Arrivati alla stazione di Lime street di mattina ci siamo subito diretti verso la Cattedrale. Non dal centro ma dalle strade che lo limitano in modo da avere la possibilità di vedere  l’opera di street art ‘A Case history’ di John King che si trova alla fine di Hope street. Una installazione di valigie, borse e contenitori di strumenti musicali, ognuno con una storia, la storia della persona a cui sono appartenuti. Un parallelo affascinante tra vita e viaggio, memoria degli oggetti e storia. Ogni borsa in pietra ha un’etichetta con il nome della persona che l’ha posseduta e una breve descrizione della sua vita: insegnanti, attori, medici e naturalmente musicisti. Non manca, ovviamente, la valigia in pietra di figure simbolo della città come John Lennon.

 

A case history by John King
A Case history by John King

 

A due passi da Hope street abbiamo proseguito verso la Cattedrale: un luogo immenso, in cui perdersi è semplice quanto stupendo. Ci si sente dei puntini e si può scorrazzare indisturbati. Ricca di opere, ma non passa inosservata la scritta al neon “I felt You and I know You loved me” dell’artista inglese Tracey Emin, realizzata nel 2008 come messaggio d’amore alla città e naturalmente visto il luogo in cui è installata anche con un paio di altri doppi sensi.

 

Finito il giretto nella cattedrale siamo tornati verso il centro, ma non senza passare dalla porta di Chinatown, la più antica dell’Inghilterra. Da lì, è infatti, semplicissimo, ridiscendere fino al cuore della città e dirigersi verso l’Albert dock.

 

Chinatown Liverpool
Chinatown Liverpool

 

All’Albert dock, una volta arrivati, ce ne è un po’ per tutti i gusti. Noi, ci siamo fiondati ovviamente alla Tate Liverpool. Nel nord dell’Inghilterra, infatti, questo può essere considerato il paradiso degli amanti dell’arte. La struttura è divisa su due piani e oltre la collezione permanente possono essere visitate anche diverse mostre temporanee, sempre gratuite. Fantastico!

 

La zona è stata completamente riqualificata negli ultimi anni, quindi se la giornata è bella si può anche decidere di mangiare fish and chips in uno dei baracchini sul molo o in alternativa sulle panchine rivolte verso il mare. Qui si trovano negozietti e locali, ma anche molti altri musei come il Merseyside Maritime Museum e il Museo dei Beatles. Dovendo fare una scelta e volendo visitare la città in un giorno però, noi non siamo andati.

 

The Beatles Liverpool
The Beatles a Liverpool

 

Abbiamo preferito proseguire piuttosto verso la zona dei musei, passando dal monumento dei Beatles che si trova proprio sul lungomare. Da lì abbiamo attraversato la città che al centro è caratterizzata per lo più da un grande centro commerciale il ONE con i tipici negozi delle grandi marche e gli store delle squadre di calcio della città.

Arrivati finalmente a William Brown Street si trovano diversi musei e la Library della città. Qui la fortuna gioca un ruolo principale. Infatti, non sempre tutti i musei sono accessibili a causa di alcuni lavori di ristrutturazione e sistemazione delle collezioni permanenti.

Due luoghi, però, da non farsi sfuggire, sono la terrazza panoramica della Library di Liverpool che vi permetterà di vedere parte della città dall’alto. E, poi, la Walker Art Gallery, che accoglie dopo quelle londinesi, la più grande collezione d’arte in Inghilterra ed è considerata la “National Gallery del nord”.

Qui, di sicuro, non potete farvi sfuggire il “Ritratto di Enrico VIII” realizzato da Hans Holbein in onore di tutti i libri di storia che ve lo hanno rifilato dalle elementari fino all’università. E poi, naturalmente la collezione di ceramiche tipiche dell’area, ma anche Rubens, William Cranach, Hogarth e molti altri.

Il giro si è concluso per noi intorno alla cinque con la chiusura della galleria e un giretto di nuovo in centro, in attesa del treno che riparte a due passi da lì, di nuovo da Lime street.

Più tempo più idee

Se si ha più di un giorno per visitare Liverpool, di sicuro la scelta migliore che si possa fare è quella di fermarsi il primo giorno, dopo la Cattedrale e Chinatown, all’Albert dock.

Godersi con calma l’atmosfera permette di riscoprire la musica, una componente centrale della città con il Museo dei Beatles. Ma anche la storia degli abitanti e delle loro vite spezzate in tragedie come quella del Titanic, partito proprio da Liverpool per raggiungere New York nel settembre del 1908.

 

Il secondo giorno, invece, può essere dedicato alla zona centrale con i suoi negozi e ai musei dell’area di Brown street.

Pro e contro del viaggio a Liverpool

Gli abitanti di Liverpool si racconta che siano i più orgogliosi delle loro radici in tutta l’Inghilterra e basteranno un paio di giorni in città per capire il perchè.

La città è ricca di arte contemporanea, architettura e musica. Dopo la riqualificazione della zona portuale è la meta ideale per molti inglesi.

 

Solo uno il contro di un viaggietto a Liverpool: il clima può essere peggiore di altre città inglesi a causa di un vento fortissimo che in inverno con la pioggia non permettere di goderla al 100%. Conviene prima sempre dare un’occhiata al meteo!

I musei e le opere da vedere a Liverpool... Coming soon, stay tuned!

Se vuoi scoprire di più sui luoghi da visitare a Liverpool, clicca sull’immagine del museo e ti racconterò la mia esperienza.

Tate Liverpool

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