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Il Bacio di Gustav Klimt

Il Bacio di Gustav Klimt del 1907 è l’opera più romantica della storia dell’arte. Ed è conservato oggi in uno dei miei musei preferiti al mondo, il Belvedere di Vienna.

E come altre grandi opere anche questa ha una sua vita. Ci porta dentro altri mondi. A volte dove non avremmo mai pensato di poter arrivare; altre invece, in luoghi dentro di noi che già conosciamo.

Le opere secondo me infatti raccontano una storia. Una storia che spesso ci appartiene. Per me è così con Il Bacio di Gustav Klimt. Un bacio dorato che mi trascina in un’altra dimensione. Può essere il luogo fisico che lo ospita: il Belvedere di Vienna, dove sono stata tante volte. O può essere quel luogo astratto che mi appartiene durante un bacio.

Il Bacio di Gustav Klimt. Il soggetto dell’opera

Il misto fra sensualità e ricchezza di quest’opera cattura tutta l’essenza del lavoro di Gustav Klimt. Klimt infatti è affascinato dal tema dell’abbraccio umano e vi torna in diverse occasioni, ma questa probabilmente è la più famosa.

Al centro della tela un uomo e una donna si ritrovano abbracciati. Lui sulla sinistra la stringe a sé accarezzandole il viso. Lei, rapita, con gli occhi chiusi sembra non sapere dove si trovi. La coppia è unita e i protagonisti sono catturati l’uno dall’altra quasi inconsapevoli di quello che accade intorno a loro. Sono avvolti in una copertura dorata che enfatizza la loro unione e li protegge dal mondo esterno.

Indossano abiti particolari e colorati, mentre si abbracciano su un chiazza di prato verde che rende la scena fragile e delicata e che ci fa chiedere se si siano accorti di essere su un dirupo in procinto di cadere. Klimt sta forse suggerendo che sia l’amore che la passione sono precari, e forse pericolosi?

Il Bacio di Gustav Klimt non sembra un bacio appassionato, più un bacio disteso. Eppure lui la avvolge con le sue mani ferme, grandi e nodose. E lei si lascia rapire, in estasi.

Il Bacio di Gustav Klimt. I dettagli dell’opera

L’abito della donna

L’abito della donna è in fortissimo contrasto con quello dell’uomo. La decorazione dorata è composta prevalentemente da piccole forme circolari collegate da sottili linee ondulate. Tuttavia, le caratteristiche più accattivanti della sua veste sono le grandi rondelle dai colori vivaci, ognuna contenente una serie di cerchi più piccoli. Questo sono un richiamo ai fiori che si trovano ai piedi dei due innamorati. Alcune zone nella parte inferiore della veste della donna sembrano anche rappresentare petali stilizzati. La profusione di fiori e i motivi sull’abito possono entrambi essere letti come emblemi di fertilità.

L’abito dell’uomo

Klimt utilizza diversi motivi simboli per distinguere tra le vesti dei due innamorati. L’abbigliamento dell’uomo, al contrario di quello della donna, è decorato con forme semplici, rettangolari, di colore nero, bianco o argento. Queste forme geometriche sono pensate appositamente per fare riferimento agli attributi maschili e per entrare in contrasto con i cerchi e le curvature della veste della donna.

Mani e piedi dei due personaggi

In contrasto con la bellezza dei volti e fisica dei protagonisti delle sue opere, in molti lavori Klimt realizza le mani e i piedi in maniera quasi grossolana. Spesso di grandi dimensioni e sproporzionati rispetto ad altre parti del corpo. Questo particolare nelle sue opere è sicuramente influenzato dallo stile espressionista che sta emergendo in quegli anni.

In questo caso, il dettaglio dei piedi della donna è abbastanza ambiguo. non si capisce se le dita siano in questa posizione per trattenersi al terreno ed evitare di cadere. O se al contrario siano così per via della passione del bacio.

Il letto di fiori

Uno dei motivi delle opere di Klimt sono i paesaggi. Klimt infatti si rilassa dipingendoli. E questi sono per nulla convenzionali. L’artista si concentra infatti principalmente su aree densamente piene di fiori dai colori vivaci.

L’ispirazione per questi paesaggi viene dal suo giardino dello studio, che gli permette div edere con i propri occhi la natura e poterla rappresentare nel suo stile. Ma alcune opere ricordano anche la decorazione floreale trovata nei primi arazzi. Ne Il Bacio di Gustav Klimt, la zona fiorita ai piedi dei due amanti sembra essere quasi la loro zona felice. Questa chiazza di colore si integra perfettamente con l’oro delle vesti e rende più leggera l’atmosfera dell’opera. A modo suo, questo giardino di fiori sembra esotico e irreale come lo sfondo luccicante e dorato.

La materia di sfondo e gli abiti

Klimt ama intensificare l’impatto delle sue opere attraverso lo sfondo e l’ambientazione. In questo caso utilizza una varietà di materiali preziosi in diverse elaborazioni. Sullo sfondo de Il Bacio di Gustav Klimt viene creato un effetto luccicante e granulato. Questo grazie allo stratificare della polvere d’oro. Per l’effetto materico delle vesti degli innamorati Klimt invece modella alcuni dei motivi in gesso prima di dipingerli d’oro.

Il Bacio di Gustav Klimt. I protagonisti dell’opera

I protagonisti principali dell’opera sono senza dubbio l’uomo e la donna. Il viso dell’uomo è quasi del tutto nascosto. Ma rimane una figura virile attraverso la rappresentazione del suo aspetto robusto. Ha un collo molto largo e possente e delle mani enormi in confronto al corpo della donna. Indossa una corona, una corona di edera che è una pianta sacra nella mitologia e associabile al dio greco Dioniso e ai suoi seguaci, i satiri. Questi elementi fanno associare la sua figura alla virilità e alla lussuria.

La donna, al contrario, riceve il bacio quasi in estasi. Ha gli occhi chiusi ed è catturata dall’atmosfera. Con il braccio avvolge l’uomo e rispetto a lui ha una carnagione molto più chiara e quasi grigia. Questo fa pensare che Klimt si sia ispirato al tema della testa mozzata, molto in voga nell’arte simbolista del periodo. così in voga che solo qualche anno prima Klimt aveva dipingo la sua Giuditta con la testa mozzata di Oloferne.

Molte sono le ipotesi sui protagonisti dell’opera. C’è chi vede Zeus ed Era sul Monte Olimpo da cui viene generata la stirpe degli Dei. C’è chi invece nei due amanti sul dirupo rivede la trasformazione della ninfa Dafne dopo il bacio di Apollo. I modelli nella realtà sembrano essere lo stesso Gustav Klimt e la sua compagna Emilie Floge.

In ogni caso poco importa. Il Bacio di Gustav Klimt è un bacio che racconta quell’attimo in cui ci si sente fuori dal tempo e che per questo è diventato icona di quel non luogo che viviamo o speriamo di vivere tutti almeno una volta nella vita.

L’Art Nouveau nelle opere di Klimt

Il bacio è stato realizzato al culmine della carriera di Klimt e in un periodo in cui l’artista attinge a una vasta gamma di influenze. Riflette il gusto Art Nouveau, che è lo stile principale delle opere di Klimt e del gruppo di artisti della Secessione Viennese.

L’aRt Nouveau è caratterizzao da uuna preferenza per le forme stilizzate e i motivi sinuosi e lineari. Soprattutto pone fa porre molta enfasi sulla decorazione e meno sul realismo della rappresentazione.

Nel caso del Bacio questo irrealismo si scopre non solo nella forma lontana dalla realtà dei vestiti dei due innamorati, ma anche nella figura della donna. La donna infatti è in ginocchio mentre l’uomo sembra essere in piedi. Questo fa pensare che lui sia molto molto più alto di lei. Tutto questo però è ben mascherato dalla ricchezza dei dettagli di decorazione delle vesti degli amanti.

Entrambi gli amanti sono avvolti nell’oro come le antiche icone medievali. Un oro caratteristico del periodo della produzione di Gustav Klimt successiva alla sua visita a Ravenna del 1903. Un oro che nella veste dell’uomo si combina con il nero delle geometrie verticali. E nella veste della donna invece diventa curvo, colorato e fatto di spirali. Proprio per sottolineare come dalla differenza dei due nasca l’unione.

Il tema del bacio nell’arte del periodo

Il tema del Bacio viene reso popolare tra fine ‘800 e inizio ‘900 da grandi artisti come Edvard Munch. E viene spesso utilizzato per descrivere e rappresentare l’idea di femme fatale, una donna sensuale che conquista l’uomo. Nel caso de Il Bacio di Gustav Klimt però questo non accade. Klimt rappresenta al contrario la donna in posizione quasi passiva, sta ricevendo l’abbraccio e il bacio con grande passione. Nonostante questo, però, l’ambiente misterioso pone la scena molto in linea con lo spirito del simbolismo del periodo.

Gustav Klimt. La storia dell’artista

Klimt nasce in un sobborgo di Vienna nel 1862. Si forma nella Scuola di Arti applicate della città e diventa il pittore e designer austriaco che dominerà al scena artistica di Vienna nei primi anni del ‘900. Nessuna opera evoca infatti questo magnifico periodo come i dipinti e le opere del “periodo d’oro” di Klimt.

Anche se conosciuto per lo più come pittore in realtà la tecnica artistica di Klimt si fonda sulla sua preparazione nelle arti decorative. Da bambino impara dal padre, poi approfondisce in Accademia. E negli anni successivi continua ad essere influenzato da diversi elementi decorativi come i mosaici di Ravenna.

Klimt e la Secessione viennese

La carriera inizia grazie alla produzione di grandi schemi decorativi per progetti di costruzione architettonica. Questi vengono ben accolti dalla critica e dalla società austriaca e Klimt inizia così anche ad insegnare. I suoi interessi però nel frattempo si spingono verso le nuove avanguardie, tanto da decidere di ritirarsi dalla Associazione ufficiale degli artisti viennesi nel 1897. Forma con un gruppo di amici che condividono con lui gli stessi ideali pittorici la Secessione di Vienna. La Secessione viennese diventa così il movimento di rivoluzione e ha perfino una sua sede. Il gruppo si riunisce all’interno del Palazzo della Secessione viennese. I critici del tempo ovviamente non possono accettare e cominciano a prendere in giro al forma della costruzione definendola un grande “cavolo d’oro” per via della cupola. Per me rimane una delle architetture più belle di Vienna, infatti ne ho parlato diverse volte sul blog. E la frase incisa sulla facciata è davvero significativa.

“A ogni epoca la sua arte e a ogni arte la sua libertà.”

Accoglie pittori, architetti e artisti decorativi che lavorano insieme. A causa di questa nuova avventura però Klimt vede ridotte le sue commissioni ufficiali, ma diventa uno dei ritrattisti più richiesti dalla nobiltà austriaca. Soprattutto diventa noto per le raffigurazioni belle e sensuali delle donne dell’alta società. la sua fama cresce e continua a produrre opere decorative e ritratti anche per la nobiltà e la società al di fuori della Austria, in particolare in Belgio. Muore nella sua città Vienna nel febbraio del 1918 a causa di una forte polmonite.

Copertina: Il Bacio di Gustav Klimt, 1907-1908, 180×180 cm, olio e foglia d’argento e oro su tela, Belvedere Vienna


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