Autentica di un’opera d’arte. Cosa è?A cosa serve?

autentica di un'opera d'arte

Autentica di un’opera d’arte. Cosa è?

“Autentica di un’opera d’arte? Cosa è?” Oggi cercherò di rispondere alla domanda del secolo nel mondo dell’arte, soprattutto contemporanea. Che cosa è l’autentica di un’opera d’arte? Molti amici collezionisti si ritrovano a comprare opere in fiera, in galleria o in asta o addirittura direttamente dagli artisti e a dover richiedere personalmente l’emissione di questo documento.

Ma scopriamo di cosa si tratta e perché è importante possederlo insieme all’opera come se ne fosse parte integrante.

Il certificato di autentica o semplicemente Autentica è presente nel nostro Codice dei Beni culturali all’art 64:

“Chiunque esercita l’attività di vendita al pubblico, di esposizione a fini di commercio o di intermediazione finalizzata alla vendita di opere di pittura, di scultura, di grafica, ovvero di oggetti d’antichità o di interesse storico o archeologico, o comunque abitualmente vende le opere o gli oggetti medesimi, ha l’obbligo di consegnare all’acquirente la documentazione che ne attesti l’autenticità o almeno la probabile attribuzione e la provenienza delle opere medesime; ovvero, in mancanza, di rilasciare con le modalità previste dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, una dichiarazione recante tutte le informazioni disponibili sull’autenticità o la probabile attribuzione e la provenienza. Tale dichiarazione, ove possibile in relazione alla natura dell’opera o dell’oggetto, è apposta su copia fotografica degli stessi”.

 

Autentica di un’opera d’arte. A cosa serve?

Questo documento garantisce che l’opera sia originale. Un pezzo unico eseguito dall’artista che l’ha firmato. In molti casi consiste sul davanti di un’immagine stampata su carta fotografica del fronte dell’opera. Sul retro dell’autentica invece l’artista scrive una breve didascalia (titolo, anno, tecnica e materiali). E poi firma scrivendo una frase standard come: “Io XY riconosco questa mia opera come autentica”.

Nel caso in cui l’opera acquistata sia stata realizzata da un artista vivente è indispensabile farsi fare l’autentica dallo stesso. Oppure, chiedere alla galleria dalla quale essa è stata comprata di fare da intermediario. Ma in questo caso l’autentica deve essere assolutamente firmata dall’artista. 

Nel caso in cui l’opera non rechi l’autentica e l’artista non è più in vita ma si è certi dell’originalità e dell’autenticità della stessa bisogna rivolgersi ad un esperto la cui competenza viene solitamente riconosciuta degli eredi dell’artista. Questo è il caso ad esempio delle opere regalate, ereditate o acquistate da artisti non più in vita. Si dovrebbe trattare per ogni artista di una sola autorità. Un’autorità riconosciuta a livello internazionale. Meglio se organizzata in forma di archivio, di fondazione oppure di galleria d’arte autorizzata ad emettere expertise ufficiali sull’originalità dell’opera.

Autentica di un’opera d’arte. Il problema dei falsi

Il problema dei falsi, e della legittimazione o meno all’autentica rimane un tema dibattuto e particolarmente “vissuto”. Riuscire a trovare delle soluzioni ai propri problemi nell’attuale normativa è complesso e non è possibile pretendere che tutti i protagonisti del sistema dell’arte la conoscano. Soprattutto  dato il fatto che questa è frammentaria e lacunosa.

In ogni caso, se una normativa esiste, questa nasce e si sviluppa in materia di contraffazione. E non concede strumenti a istituzioni come gli archivi per potersi inserire con merito e trasparenza nel sistema. Questa infatti non detta alti standard qualitativi che di certo renderebbero più semplice il lavoro del singolo e maggiormente organico il lavoro della collettività. Ma crea piuttosto confusione e lascia spazio all’iniziativa personale e alla pratica del mercato. Dal problema del riconoscimento del ruolo dell’autentica e del certificato di archiviazione sorgono inoltre a cascata dubbi e problematiche sull’inserimento delle opere all’interno del Catalogo generale dell’artista.

Ciò di cui si dovrebbe ridiscutere è una legge che stabilisca la compravendita delle opere d’arte, ne detti una sistematizzazione specificandone protagonisti e ruoli – più di quanto questo già non accada – e faciliti il lavoro al fine di costruire un percorso di ricerca trasparente, comune ed evoluto.

 

Alcuni esempi italiani di Archivi d’artista che emettono autentiche e certificati di archiviazione

Comments

  1. Condividerò il post con i mieri followers di Facebook

    27/08/2018
  2. artandthecities

    Grazie, sono felice che tu lo abbia trovato abbastanza interessante da volerlo condividere 🙂

    28/08/2018

Leave a comment