About me

Se siete capitati qui allora vi starete facendo qualche domanda su chi scrive queste maniacali e strampalate opinioni su opere d’arte, libri, mostre e musei: ecco a voi solo alcune delle risposte.

Come ti chiami e di dove sei?

Clelia. Nata a Palermo, all’anagrafe residente a Milano, da poco inglese d’adozione.

Perché un blog?

Sono cresciuta in un clima umanista ma ad altissima densità tecnologica, segnato dalla passione per la musica, l’arte e i classici di mia madre e l’intelligenza pratica di mio padre, informatico.

Quindi forse non proprio per caso mi piace scrivere quello che mi passa per la testa a contatto con le opere d’arte o durante i viaggi e mi viene naturale raccontarlo nell’etere.

Perché l'arte?

Fra i libri di scuola ho sviluppato, fin da bambina, uno spiccato interesse verso l’archeologia, che da adulta si è trasformato in una fortissima attrazione per l’arte contemporanea, la moda e le arti applicate.

Una volta diplomata ho deciso di scegliere l’unico corso di laurea della facoltà di Lettere affine ai miei interessi: Scienze e tecnologie dell’arte.

Terminata la triennale con una tesi in arte contemporanea, Milano è diventata la mia nuova casa. Mi sono iscritta in Economia e gestione dei Beni culturali e ho continuato a studiare, cazzeggiare per mostre e perdere gran parte del mio tempo in biblioteca su cataloghi e riviste.

Una volta finita la magistrale sono rimasta aggrappata ai libri e tra un lavoro e l’altro mi sono aggiudicata una seconda laurea in Storia dell’arte.

Che cosa hai fatto prima di arrivare qui?

Dal mio arrivo a Milano è nata la collaborazione con l’Archivio di un artista italiano, dove ho trascorso cinque anni della mia vita tra opere, curatori, giornalisti, mostre e autentiche imparando come gira il mondo dell’arte e cercando di barcamenarmi tra collezionisti, galleristi e pseudo-filosofi.

Ho imparato lì quasi tutto quello che so e ho avuto la possibilità di viaggiare moltissimo e conoscere persone competenti e sempre sul pezzo.

Nel frattempo non contenta ho anche lavorato in alcune istituzioni italiane e all’estero. Ho fatto di tutto per essere immersa in questo mondo: dalla guardia sala all’assistant curator, dall’infopoint all’archivista.   

Ma a te piace solo l'arte contemporanea?

Sinceramente Sì, però anche No.

Prediligo il contemporaneo e l’arte del Novecento ma mi diverte osservare, studiare e vivere anche i capolavori già entrati di diritto nella storia dell’arte.

Frase banale ma sempre vera: tutta l’arte è stata contemporanea.

Perché quindi un blog sull'arte?

Per poter condividere quello che mi capita da queste parti e che per fortuna riguarda sempre e soltanto l’arte in tutte le sue forme.

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