La Biennale d’arte di Venezia 2019

Venice Biennale 2019

La Biennale d’arte di Venezia 2019

Il post di oggi è dedicato a Venezia, e in particolare alla Biennale d’arte 2019. Sono stata lì un paio di settimane fa durante l’inaugurazione ed è stato stupendo. Non potevo, quindi, non condividerla con voi.

La Biennale d’arte di Venezia si svolge ogni due anni e dura sempre da maggio a novembre. Venezia si riempie di opere d’arte, sculture, installazioni, artisti, ma soprattutto di mostre e attività.

Io sono arrivata da Londra la mattina presto. E dall’aeroporto principale di Venezia è stato davvero semplice arrivare fino in centro città con un bus che dura circa mezz’ora.

Da lì in poi si viene catturati dai mille colori e non si sa davvero dove guardare prima. Venezia è stupenda e perdersi tra le stradine rende la passeggiata un gioco.

Se non avete voglia di salire e scendere da ponti e scalinate potete sempre prendere il vaporetto. Io lo prendo raramente perchè amo perdermi tra i vicoli, dove le indicazioni per i luoghi principali come San Marco o Rialto comunque non mancano.

Venice Biennale 2019 - Clelia
Venice Biennale 2019

La Biennale d’arte di Venezia 2019 – Cosa è e come è organizzata

In occasione della Biennale le cose da vedere sono tante quindi vi spiego un po’ cosa è e come è organizzata. Si tratta di una mostra che si svolge in diversi luoghi. E ha come sedi principali l’Arsenale e i Giardini. Ogni nazione partecipa proponendo all’interno di un proprio spazio espositivo una mostra personale o collettiva di uno o più artisti rappresentativi. E questa mostra “nazionale” è sempre legata al tema principale dell’iniziativa.

Quest’anno ad esempio il titolo della Biennale è “May you live in interesting times”. Una espressione inglese che viene usata spesso con ironia ma che può avere un doppio significato. Da una parte si intende per “interesting times” tempi di pace e omologazione quindi fermi, dall’altra al contrario momenti complessi ma di sviluppo e sfida.

Ogni artista per ogni nazione ha dato una propria interpretazione del tema ed è questo che rende la Biennale un luogo in cui si incontrano diverse culture e numerosi punti di vista.

Per accedere ad Arsenale e Giardini si paga un biglietto di ingresso standard di 25€ con delle riduzioni in base ad età o professione.

 

L’Arsenale

La mia zona preferita è sempre stata l’Arsenale, quindi io comincio sempre da lì. E anche quest’anno posso confermare che mi è piaciuto moltissimo. Il percorso inizia con una esposizione generale del curatore della Biennale Ralph Ruggof.

La sua scelta degli artisti può sembrare complessa ma in realtà si è basata sulla volontà di mostrare come gli oggetti possano essere visti da diverse prospettive. Quindi gli artisti in mostra propongono alternative di significato o di scopo ad oggetti e situazioni. Questo per stimolare il ragionamento e sottolineare la funzione sociale dell’arte come strumento di pensiero critico nei confronti del mondo che ci circonda.

Superata l’esposizione collettiva, si inizia la visita dei padiglioni nazionali. In Arsenale ce ne sono circa 25 tra cui alcuni dei miei preferiti: la Turchia caratterizzata dalla video arte e dalla interazione con oggetti dimenticati. L’Italia con un labirinto di opere e suoni in cui ci si perde volentieri alla ricerca di un percorso personale e libero e l’Arabia Saudita con una stupenda installazione di land art.

 

Anicka Yi, Biologizing the machine, 2019
Anicka Yi, Biologizing the machine, 2019

I Giardini

Con lo stesso biglietto si possono visitare anche i Giardini, lo stesso giorno o in qualsiasi altro momento. Lì l’organizzazione è simile. C’è infatti il padiglione centrale con una esposizione collettiva degli stessi artisti presenti all’Arsenale ma con un allestimento completamente diverso.

Visitata la zona principale, girovagare fra i padiglioni nazionali nei giardini è rilassante ed entusiasmante allo stesso tempo. Soprattutto nelle giornate di sole. Anche qui si trovano una trentina di Paesi, ognuno con un suo spazio e sembra quasi di entrare e uscire dai confini di un mondo fatto di culture differenti. Questo è ciò che più amo della Biennale, apre gli occhi su come l’arte e la società si influenzano a vicenda. Si viaggia intorno al mondo dell’arte visitando una sola città, Venezia.

Qui ai Giardini alcuni padiglioni mi hanno entusiasmato più di altri. Per me un must da visitare è l’Inghilterra. L’artista a cui è dedicata la mostra temporanea è Cathy Wilkes che lavora sul rapporto tra lei in quanto persona e gli oggetti e lo spazio che la circonda attraverso sei sale con installazioni e sculture.

Un altro padiglione imperdibile è quello del Belgio, insieme all’Israele che consiste in una finta clinica del presente o del futuro in cui si prende un numero, si attende il proprio turno e si è pronti per sfogare le proprie rabbie attraverso una azione-performance in cui i protagonisti diventiamo noi.

Come per l’Arsenale anche nei Giardini io ho trascorso un’intera giornata quindi se state programmando di andare a visitare la Biennale vi suggerisco di prendervi almeno un paio di giorni e di portarvi uno snack per andare in giro liberi.

 

Venice Biennale 2019 Giardini
Venice Biennale 2019 Giardini

Padiglioni in città

Al di fuori di queste due sedi ci sono poi da poter visitare gratuitamente diversi padiglioni sparsi per tutta la città. Se siete alla ricerca di opere interessanti vi consiglio di fare un giro nella zona del Ponte dell’Accademia.

Lì si trovano tutti vicini fra loro i padiglioni di Portogallo, Bulgaria, Iraq, Montenegro e Malesya. Quello che fra tutti mi è piaciuto di più è stato il Portogallo a Palazzo Giustinian. Qui sono esposte le opere di Leonor Antunes che ha trasformato oggetti di uso quotidiano in opere di scultura astratta che riempiono le sale del palazzo.

Sempre nella stessa zona, vi consiglio di visitare la mostra The spark is you allestita al Conservatorio con opere di artisti persiani e iraniani e con lavori legati non solo al tema della Biennale quindi l’oggetto in altre funzioni e prospettive, ma anche il rapporto tra parola e opere d’arte.

 

Sahand Hesamiyan, Forough, 2016
Sahand Hesamiyan, Forough, 2016

 

Questa è solo una delle tante mostre temporanee che sono state organizzate durante il periodo della Biennale da tutti i musei e le istituzioni della città. Per me è stato impossibile riuscire a visitarle in un fine settimana che ho deciso di dedicare esclusivamente alla Biennale.

Fatemi sapere nei commenti se siete già stati e vi è piaciuta oppure se state programmando di andare!

 

La Biennale d’arte di Venezia 2019

Siti utili:
» Sito ufficiale de La 58* Biennale di Venezia 2019: https://www.labiennale.org/it/arte/2019
»Info biglietti: https://www.labiennale.org/it/arte/2019/informazioni#tickets
»Info orari e sedi: https://www.labiennale.org/it/arte/2019/informazioni

May You Live In Interesting Times dal 11/05/2019 al 24/11/2019

Giardini e dell’Arsenale: orario 10-18. Chiuso il lunedì.

 

Mostre collaterali e musei:
» The spark is you: https://parasol-unit.org/whats-on/the-spark-is-you-parasol-unit-in-venice/
» La pelle – Luc Tuymans a Palazzo Grassi: https://www.palazzograssi.it/it/mostre/in-corso/luc-tuymans-la-pelle/
» Jannis Kounellis alla Fondazione Prada: http://www.fondazioneprada.org/project/jannis-kounellis/
» Peggy Guggenheim collection: http://www.guggenheim-venice.it/default.html
» Gallerie dell’accademia: http://www.gallerieaccademia.it/

 

Il video su Youtube