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La valorosa Téméraire di Turner

La valorosa Téméraire di William Turner del 1839 è una delle mie opere di paesaggio preferite dell’artista inglese. Ed è conservata qui a Londra alla National Gallery, la collezione di opere d’arte moderna della città.

Il soggetto dell’opera

La valorosa Téméraire immortala la nave nel suo ultimo viaggio, avvenuto 33 anni dopo la battaglia di Trafalgar. La nave aveva avuto infatti un ruolo fondamentale nella battaglia, venendo in aiuto della nave della vittoria di Lord Nelson quando era stata chiusa in un combattimento ravvicinato.

Al centro dell’opera, la nave ormai non è più in buone condizioni. Viene infatti rimorchiata attraverso le acque del fiume Tamigi. Si sposta verso il cantiere nave di Rotherhithe dove verrà demolita a causa del pessimo stato di conservazione. Una bandiera bianca sventola dal rimorchiatore, per simboleggiare la triste resa del Téméraire.

L’ambientazione teatrale dell’opera

Anche se la classica bandiera inglese, conosciuta comunemente come Union Jack, non sventola più sull’albero, la grandezza del passato del Temeraire è riconosciuto da Turner in quest’opera.Una visione idealizzata e teatrale.

Nell’opera infatti viene esaltata la nave come simbolo della forza e resistenza inglese. E Tuner decide di andare anche contro le leggi della natura nella sua rappresentazione.
Rappresenta, infatti, la nave che viaggia verso est, con un glorioso tramonto alle sue spalle. Mentre nella vita reale la nave avrebbe viaggiato verso ovest. Questo perché Rotherhithe il luogo verso il quale si dirigeva era a ovest di Sheerness.

Il ruolo de La valorosa Téméraire di Turner nella storia

La valorosa Téméraire ha avuto un ruolo chiave in una delle battaglie navali più famose della storia di Inghilterra. la Battaglia di Trafalgar. Il 21 ottobre 1805, la marina britannica, guidata da Lord Nelson, era impegnata in combattimento con una flotta di navi francesi e spagnole al largo del Capo di Trafalgar, a sud di Cadice, in Spagna. Sotto il comando del capitano Eliab Harvey, la Téméraire viene in soccorso della nave ammiraglia di Nelson, la Vittoria, e cattura anche due navi francesi. In quattro ore e mezza la marina britannica cattura oltre la metà delle navi nemiche e ne distrugge una. Durante i combattimenti, Lord Nelson viene ferito a morte, ma viene informato che la battaglia è stata vinta e la minaccia di invasione da parte delle forze di Napoleone evitata.

La nave come metafora dell’uomo

Molti fattori si combinano per rendere quest’opera così indimenticabile e commovente: l’ambiente, l’equilibrio della composizione, la straordinaria qualità della luce e l’emozione fortissima che suscita.

Metafora del viaggio della vita, la fine di questa vecchia nave a vela rappresenta la fine di un’epoca. Anche la la boa nera in primo piano sembra essere da punto fermo. Turner aveva circa sessant’anni quando ha realizzato il dipinto e forse voleva proprio rappresentare il trascorrere del tempo e l’evoluzione della vita umana.

La prima esposizione dell’opera

Quando l’opera è stata esposta per la prima volta, nel 1839 alla Royal Academy di Londra, la nostalgia legata all’evento è stata accentuata dall’inclusione nel catalogo di una poesia di Thomas Campbell:
“La bandiera che ha sfidato la battaglia e la brezza, non la possiede più. “

I critici di quel periodo erano tutti d’accordo nell’esaltare l’opera. Un dipinto che celebrava un evento storico contemporaneo, ma utilizzando anche con successo le tecniche dei vecchi maestri. E in particolare quella di Claude, il pittore paesaggista francese del XVII secolo (1660-82 ca.), che Turner ammirava.

E l’opera era tanto amata dallo stesso Turner che il pittore si rifiuta di venderla definendola “il mio vecchio tesoro”, fin quando non arriva al governo con l’eredità del pittore.

La valorosa Téméraire di Turner. I dettagli dell’opera

La valorosa Téméraire di Turner

La Téméraire a tre ponti e con 98 cannoni è rimasta ormeggiata al largo del porto di Sheerness per diversi anni prima di essere spostata. I suoi tre alberi erano stati rimossi, insieme a molte altre parti. La vernice si stava staccando in diversi punti. Turner, tuttavia, ha scelto di rappresentare la nave con una visione elegante e romantica in bianco e oro, completa di alberi. Probabilmente, un addio più appropriato per una nave il cui nome significa audace e senza paura.

Il rimorchio industriale

Nel suo ultimo viaggio, un’altra barca stava seguendo la Téméraire. Turner ha scelto di escluderla, forse per enfatizzare il contrasto tra il rimorchiatore nero a vapore e il maestoso veliero bianco. Il rimorchiatore è stato interpretato come un simbolo dei mali della rivoluzione industriale britannica. Ma questa interpretazione è molto dibattuta dai critici per via di altre opere di Turner, che invece esaltano la rivoluzione industriale. Turner, infatti, ha abbracciato l’ingegneria a vapore del futuro nel suo dipinto del 1844 Pioggia, vapore e velocità, una celebrazione dell’età del treno.

La grande nave in secondo piano

Sul secondo piano, all’orizzonte sulla destra, turner ha incluso un’altra nave. Grande e a vele spiegate, questa nave sembra quasi un fantasma. 

Turner potrebbe averla inclusa, secondo i critici, per ricordarci come la Téméraire deve essere apparsa nella sua piena gloria. Tuttavia, la valorosa Téméraire di Turner dagli alberi alti è quasi sbiadita alla vista, quindi forse serve invece solo a rafforzare il tema del dipinto. La fine dell’era della nave a vela e la transizione irrevocabile all’era della potenza del vapore.

La luna che sorge e il tramonto rosso fuoco

Un frammento di luna è visibile nel cielo in alto a sinistra del dipinto. Il suo riflesso illumina l’acqua sottostante, luccicando sulle vele arrotolate sugli alberi e sulla schiuma agitata dal rimorchiatore. La luce color argento rinforza i colori chiari della nave e contrasta fortemente con i toni infuocati del sole al tramonto.

Il sole al tramonto è simbolico. Rappresenta, infatti, la fine dell’età della vela e la scomparsa della Téméraire. Il cielo rosso sangue, riflesso nella superficie dell’acqua, forse ci ricorda i sacrifici fatti dalla marina britannica nella battaglia di Trafalgar.

La Téméraire è posizionato bene a sinistra del dipinto su una delle linee dei due terzi. Ma il suo peso visivo è perfettamente bilanciato dal tramonto luminoso che domina l’intero lato destro della composizione. E questo è possibile grazie anche al fatto che lo strato spesso di vernice è stato applicato sopra e intorno al sole, usando una tecnica chiamata impasto.

Le figure umane sullo sfondo

Nell’angolo destro del dipinto, ci sono delle sagome di figure umane in piedi su una barca. queste sono state inserite probabilmente per dare un’idea della scala e aiutare a stabilire le dimensioni della Téméraire. Inoltre, le barche e gli edifici in lontananza aggiungono un altro elemento umano al dipinto.

I paesaggi di Turner. Caratteristiche

I paesaggi di Turner sono stati influenzati dal lavoro di Claude, con cui condivideva l’interesse per la luce e la sua rappresentazione. Turner dipinge le nuvole inondate di sole in La valorosa Téméraire usando una tecnica che aveva appreso da Claude. Applica strati molto sottili di pittura ad olio bianco e giallo semitrasparente sul blu più scuro, arancione e rosso per dare alle nuvole un aspetto traslucido.

Turner lascia le sue opere alla nazione britannica con la consapevolezza che alcune di loro sarebbero stati in futuro appese accanto ai lavori di di Claude. come in effetti avviene oggi in alcune sale della National Gallery qui a Londra.

John William Turner. La storia dell’artista

Considerato uno dei più importanti artisti inglesi della storia dell’arte, Turner è stato affascinato per tutta la vita dagli effetti della luce, dell’acqua e del vento.

Joseph Mallord William Turner espone per la prima volta un dipinto alla Royal Academy di Londra, quando aveva solo 15 anni. Era un bambino davvero dotato e fantasioso.

Turner viaggia molto e produce una grande quantità di lavori. Il suo stile varia moltissimo nel corso degli anni. E l’artista spazia da accurati acquerelli topografici a grandi paesaggi su tela. Soprattutto dopo aver visitato l’Italia.

Nel 1805 è sempre più influenzato dal Romanticismo e i suoi dipinti diventano più liberi ed espressivi. Cerca di catturare il potere della natura in paesaggi luminosi raffiguranti tempeste violente e bufere di neve.

Il lavoro di Turner è stato criticato per la mancanza di composizione formale, ma ha anche attratto grandi ammiratori. Tra questi, in particolare il famoso critico John Ruskin. Quando Turner morì nel 1851, ha lasciato in eredità gran parte del suo lavoro alla nazione britannica. E molte delle sue opere sono oggi esposte alla Tate Britain e alla National gallery di Londra.

Copertina: William Turner, La valorosa Téméraire, 1839, National Gallery, Londra


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