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Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte

Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte di Seurat del 1884 è una delle opere che descrive al meglio la società francese della fine dell’Ottocento. Ed è conservato dall’altra parte dell’oceano, in America, all’Art institute di Chicago

Il soggetto dell’opera

In questo capolavoro di Seurat il soggetto dell’opera è più un pretesto per studiare composizione, luci e colori e per descrivere la Parigi del tempo. L’opera infatti ritrae i parigini alla moda che si godono il sole la domenica pomeriggio sulla riva della Senna. Ma in realtà le loro figure, alcune molto geometriche, sono uno strumento per la sperimentazione di Seurat. 

Seurat e il Puntinismo

Il quadro è stato mostrato per la prima volta nel maggio del 1886 ad una mostra impressionista. In realtà però, si allontana moltissimo dalle opere del movimento. La pittura impressionista si basa infatti su un dipingere intuitivo, legato ai cambiamenti di luce ed immediato. 

L’opera di Seurat invece può essere definita postimpressionista e rientra nel movimento del Puntinismo. Seurat ha infatti dimostrato un approccio più sistematico e scientifico alla composizione e all’applicazione del colore. Proprio nel dipingere quest’opera è riuscito a perfezionare la sua tecnica, sicuramente influenzato dalle recenti teorie scientifiche sul colore. 

Ma, cosa è il puntinismo o divisionismo in arte? Il puntinismo di Seurat comporta il posizionamento di piccoli punti di colore puro uno accanto all’altro sulla tela. In questo i puntini si fondono nella mente dello spettatore, grazie all’occhio che li osserva. Quindi al posto di mescolare i colori dalla tavolozza sulla tela sarà l’occhio a mescolare i colori per noi. Questo effetto sulla tela sembra quasi riprodurre l’afa del sole caldo. 

La composizione dell’opera

Il paradosso interessante di quest’opera è che la scena a cui Seurat assiste è in realtà frenetica e imprendibile. Invece, lui la rende monumentale. Tutte le figure sono ferme nelle loro posizioni e stilizzate. I visi, le rare volte in cui sono visibili, sembrano vuoti. I protagonisti sembra che si godranno la loro domenica pomeriggio sulla Senna per sempre, perchè le loro azioni sono congelate nel tempo. E l’equilibrio compositivo di Seurat e il suo senso della forma sono stati attribuiti dalla critica all’influenza dell’artista italiano del Quattrocento Piero della Francesca. 

Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte. I dettagli

La donna con il bambino

Al centro dell’opera troviamo una donna che stringe la mano ad un bambino. Insieme camminano verso lo spettatore. Si distinguono perchè sono fra le poco figure frontali, tutte le altre sono rappresentate per lo più di profilo. 

Inoltre i colori dei vestiti sono stati scelti con uno scopo preciso. Sia il bianco del vestito del bambino che il rosa della donna, infatti, spiccano contro il verde del prato, illuminati dal sole. sono fondamentali nella composizione perché danno una sensazione di movimento, insieme a pochi altri personaggi de Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte.

La scimmia al guinzaglio

Inserire una scimmia in un’opera del genere potrebbe sembrare assurdo oggi ai nostri occhi. Eppure non era così nella Francia di fine Ottocento. Le scimmie, chiamate scimmie cappuccine, all’epoca erano animali domestici alla moda. ma Seurat la inserisce anche per un altro motivo. La parola femminile per scimmia era usato in gergo per indicare le prostitute.  Viene quindi da pensare che Seurat voglia mandare un messaggio.  La signora in compagnia della scimmia potrebbe essere infatti una prostituta in giro con il suo cliente. 

La bandiera francese

Sullo sfondo del dipinto, attraverso gli alberi, si può vedere una barca in lontananza sulla Senna con una bandiera francese. Questo particolare è stato inserito da Seurat probabilmente perchè lui stesso era un francese patriota. Ed è un dettaglio comune anche ad altre opere dell’artista, come ad esempio Bagnanti ad Asnières della National Gallery di Londra

Le figure statiche e le forme semplificate

Le figure di profilo nell’opera di Seurat hanno tutte una caratteristica: sembrano ferme, statiche. Questa rappresentazione è stata probabilmente influenzata dagli studi da ragazzo di Seurat della scultura classica. I protagonisti dell’opera sono esemplificati e stilizzati e alcune forme si ripetono costantemente nel dipinto. Ad esempio le donne con l’ombrellino o con il cappellino si ripresentano più volte nell’opera dando alla composizione un senso di ritmo e ripetizione. 

Questa ripetizione delle forme accompagna un’altra scelta di stile di Seurat. Quella di rappresentare alcune figure con forme geometriche molto semplici. Ad esempio, la figura seduta di spalle con un foulard arancione in testa. Risulta molto semplificata, ma nonostante ciò la scelta di questo simbolo in questo colore permetteva i contemporanei di Seurat di identificarla come un’infermiera, dal tipico abbigliamento.  

I piccoli punti del Puntinismo

Osservando con attenzione l’opera si vede chiaramente che ogni forma è costituita da piccoli punti di colore contrastante, che crea un effetto scintillante. Il verde brillante dell’erba illuminata dal sole è composto in realtà anche da punti di giallo e di arancione. Mentre le aree di ombra sono composte da blu e rosa. 

Questi effetti di contrapposizione si trovano anche in altre zone del dipinto. al posto di incorniciare l’opera, infatti, seurat ha deciso di creare una cornica di puntini. e per farlo ha inserito i colori complementari a quelli nelle aree di ogni zona del dipinto. ad esempio il rosso contro il verde, il blu vicino all’arancione e il viola contro giallo. Questo per sottolineare come l’artista fosse catturato dalle scoperte scientifiche dalle teorie sul colore.

La tecnica di realizzazione

Le enormi dimensioni del dipinto di Seurat gli rendono impossibile lavorarci all’aperto, come facevano invece gli impressionisti con i loro dipinti. 

L’artista realizza quindi almeno 60 disegni e schizzi ad olio della scena alla Grande Jatte per mesi. E li usa per creare parti del suo dipinto in studio, perfezionando le figure e ordinandole in una serie di piccoli studi e un grande schizzo compositivo dell’intera opera. 

L’immagine finale è meticolosamente pianificata, inclusi i colori da utilizzare e dove utilizzarli. Seurat inizia il dipinto coprendo la tela con uno strato di sfondo, e poi ritorna in ogni area per lavorarci sopra in dettaglio. Piuttosto che essere una rappresentazione naturalistica della scena, il dipinto finito dimostra l’interesse di Seurat per le armonie di colore e il loro effetto sullo spettatore.

Alcuni dicono che vedono la poesia nei miei quadri.

Io vedo solo la scienza.

Georges Seurat

Georges Seurat. La storia dell’artista

Seurat è ricordato principalmente per i suoi dipinti monumentali realizzati con la tecnica del Puntinismo. Una tecnica da lui stesso inventata in cui l’opera veniva realizzata accostando una miriade di puntini di colore puro. In realtà era un brillante pittore e disegnatore francese del XIX (diciannovesimo) secolo.

Nato a Parigi, Seurat si è iscritto all’École des Beaux-Arts nel 1878. Ma purtroppo dopo un anno viene costretto ad allontanarsi per svolgere il servizio militare obbligatorio. 

Ritorna a Parigi nel 1880 e si concentra sul disegno per due anni, producendo disegni misteriosi e vellutati usando il pastello su carta ruvida. 

Inizia a dipingere, sperimentando stili ispirati a Delacroix e agli impressionisti. Dopo aver letto vari libri scientifici e di teoria estetica che discutevano del ruolo del colore nell’arte, Seurat cerca di formalizzare queste teorie nei suoi dipinti. 

Il suo primo grande progetto è Bagnanti ad Asnières del 1884 che viene rifiutato dal Salon. Ma che viene esposto al Salon des Indépendants, una mostra alternativa che Seurat aiuta a istituire e dove incontra i pittori Paul Signac e Henri-Edmond Cross. 

Seurat ha continuato a lavorare sullo stile, interessandosi a come la direzione delle linee abbia un effetto emotivo sullo spettatore, un tema che ha cercato di incarnare in Lo Chahut e Il Circo, entrambi del 1890. Seurat muore improvvisamente di meningite all’età di 31 anni, avendo prodotto solo una manciata di dipinti importanti. Ma che lo renderanno uno degli artisti più interessanti e innovatori della Francia di fine Ottocento. 

Le grandi opere sulla Senna di Seurat

Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte ha un precedente compagno intitolato Bagnanti ad Asnières del 1884. Entrambi i dipinti mostrano i parigini che si rilassano sulla Senna, ma su due diversi tratti del fiume. Bagnanti ad Asnières è stato il primo dipinto su larga scala di Seurat, realizzato prima che sviluppasse il puntinismo. Ma piccole aree di punti colorati sono visibili nell’acqua e intorno al cappello rosso del ragazzo nel fiume. Questo dipinto mostra solo uomini e ragazzi, forse durante la pausa pranzo dalle fabbriche visibili sullo sfondo. Gli stessi personaggi non compaiono in Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte perché in quest’opera Seurat mostra più personaggi della classe media.



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