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Collezione permanente VS Esposizione temporanea. Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di camminare per le strade della nostra città e vedere il cartellone pubblicitario di una nuova mostra nel nostro museo preferito. Se poi questa mostra ci racconta di un artista che amiamo o di un movimento che vogliamo scoprire da tempo, l’entusiasmo va alle stelle. E la mostra entra subito in agenda.  Ma perché un museo che ha già una sua collezione permanente dovrebbe darsi tanto da fare per noi nell’organizzazione di un’esposizione temporanea che dura solo qualche mese? Io sono Clelia e oggi lo scopriamo insieme. 

Collezione permanente VS Esposizione temporanea | Gli scopi del Museo

Per capire i retroscena dell’organizzazione della collezione permanente di un museo contro quella di una mostra temporanea dobbiamo fare un attimo un passo indietro. E dobbiamo rivedere insieme gli scopi del museo. 

Nell’agosto del 2007 a Vienna l’International Council of Museum chiamato ICOM (di cui io nel mio piccolo faccio parte) ha adottato una definizione di museo che considera ed include fra i vari scopi di questa istituzione anche quello di esporre la propria collezione. 

Un museo secondo l’ICOM è infatti “un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, e le comunica e specificatamente le ESPONE per scopi di studio, educazione e diletto”

Se volete un giorno potremo cercare di capire insieme cosa vuol dire tutto questo. E scoprire perché è così importante innanzitutto per noi che i musei li visitiamo e poi anche per chi ci lavora. Oggi però quello che ci interessa di più è il fatto che uno degli scopi principali ufficiali che ogni museo al mondo deve avere è l’esposizione delle proprie opere. Quando quindi visitiamo un museo quello che andiamo a scoprire sarà la sua collezione attraverso un percorso pensato e organizzato da un curatore. 

La collezione permanente del museo

Questo è anche uno dei motivi per i quali un museo è un luogo fisico. Un museo ha bisogno di acquisire nuovo patrimonio attraverso donazioni, depositi, lasciti, comodati. Se si accresce il patrimonio, si hanno elementi nuovi per progredire nella ricerca. Si hanno anche nuove occasioni di far tornare noi visitatori per vedere qualcosa che non conoscevamo. E inoltre si ha la possibilità di aumentare il valore culturale della scoperta.

La collezione permanente è quindi senza ombra di dubbio l’esposizione permanente delle opere del museo. Permanente non vuol dire per forza che rimane sempre uguale a se stessa. Permanente perchè realizzata con le opere che sono di proprietà del museo o in prestito per un periodo lungo a volte anche decenni. Quindi tornando in un museo dopo 2-3 anni troveremo nel suo percorso espositivo della collezione permanente probabilmente lo stesso Monet o lo stesso Rothko che avevamo visto tempo prima. Però la collezione permanente può anche leggermente cambiare. La Tate Modern qui a Londra per esempio varia un po’ il suo percorso e propone nuove opere della sua collezione ogni 6-9 mesi. 

Le esposizioni temporanee | Perchè si organizzano?

Ma se sia i grandi che i piccoli musei hanno la loro collezione e tutti gli impegni che ne derivano (organizzazione delle attività, salvaguardia, valorizzazione delle opere) perchè impegnarsi anche in mostre temporanee che durano solo qualche mese?

Il motivo siamo NOI che le mostre le visitiamo. Molti musei infatti oggi non riescono ad esporre e valorizzare contemporaneamente tutte le opere che hanno in collezione. Alcuni come la Pinacoteca di Brera a Milano hanno veri e propri caveau pieni di opere stupende che rischiano di vedere la luce molto raramente. 

  1. Quindi ragione numero 1 è proseguire nei loro scopi di esposizione e valorizzazione delle opere. 
  2. Il secondo motivo principale è quello di attirare nuovo pubblico o di far tornare il proprio pubblico. Per quanto un museo ci possa piacere è difficile che torneremo più di una volta ogni 2-3 mesi nello stesso posto. Anzi è quasi impossibile, perchè abbiamo tutti il bisogno e la voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo. 

Quindi per facilitare il nostro rientro in museo o lo spostamento tra musei sullo stesso territorio si organizzano mostre temporanee. Queste ci fanno rientrare con biglietti cumulativi a volte ci danno la possibilità di rivedere ciò che più amiamo insieme a qualcosa di nuovo. 

Inoltre poi, le mostre temporanee sono un ottimo motivo per gli studiosi per focalizzare la loro attenzione su un solo artista o un solo movimento. E per noi per focalizzare la nostra di attenzione nella scoperta. Per un curatore o un gruppo di ricercatori organizzare una mostra che abbia un percorso sensato, interessante e accattivante è davvero complesso. Forse concettualmente più complesso di trovare i fondi, movimentare le opere da ogni parte del mondo o organizzare le attività e i materiali correlati. Nella mia esperienza il modo in cui organizzi il percorso e guidi il visitatore è la base dell’intera esposizione.

Le esposizioni temporanee | Tipologie

Per questo ci sono vari tipi di mostre temporanee. Queste possono essere legate ad un solo artista e in questo caso si dividono a loro volta in:

  1. antologiche che riportano alcune delle sue opere principali dagli inizi fino alla fine della sua carriera
  2. tematiche in cui si espongono tutte le opere realizzate da un solo artista ma legate ad un tema specifico. 

Poi ci sono quelle collettive legate ad

  1. un solo movimento artistico (in cui possono essere incluse opere di movimenti affini o precedenti o successivi nella storia per raccontare l’influenza e l’importanza del movimento principale). 
  2. esposizioni temporanee collettive tematiche. Affrontano un tema generico e espongono in tutta la storia dell’arte o in 100 anni come quel tema è stato affrontato. In questi casi spesso si associano alle opere d’arte anche estratti di poesia, filosofia o altre arti. 

Collezione permanente VS Esposizione temporanea | Differenze

Le principali differenze quindi tra esposizione permanente e temporanea sono:

  1. la durata dell’esposizione
  2. la proprietà delle opere esposte
  3. il tema del percorso che ci guiderà
  4. l’allestimento che per le temporanee è più immersivo rispetto alle permanenti.

Capito quindi cosa sono una esposizione temporanea e una permanente vediamo un po’ quali sono i vantaggi principali per noi. Prendiamo ad esempio la mostra di Olafur Eliasson alla Tate Modern di Londra dell’anno scorso. Ve ne ho parlato qui sul blog e ha attirato migliaia di visitatori da tutto il mondo. 

Esempio di mostra temporanea | Eliasson In real life

L’organizzazione della mostra e l’allestimento

In questo caso l’organizzazione della mostra è di due musei che hanno messo insieme fondi, curatori e gestione generale. Sono la Tate Modern di Londra e il Guggenheim Museum di Bilbao. La mostra infatti è al momento in corso a Bilbao in uno dei miei musei preferiti di sempre. 

La scelta dal punto di vista curatoriale è stata quella di creare una mostra antologica ma non cronologica. Non cronologica vuol dire che le opere esposte non erano in ordine temporale dalla meno recente alla più moderna. Per aiutare il visitatore a comprendere le motivazioni alla base della creazione dei lavori di Eliasson è stato creato un percorso che viene suggerito dal museo ma che non è obbligatorio.

Inoltre, per via del fatto che diverse opere sono di grandi dimensioni o richiedono degli spazi isolati sono state costruite finte stanze e pareti. Queste hanno permesso di esporre in completa autonomia installazioni come Beauty del 1993 o la super discussa Your blind passenger del 2010. 

E dato che come spesso accade anche in questo caso al tavolo degli organizzatori della mostra si sono seduti lo studio dell’artista e il suo team è stato possibile portare anche modelli e materiali di studio che appartengono all’Archivio di Eliasson. Questo permette a noi visitatori di comprendere meglio i retroscena del lavoro e le motivazioni alla base di alcune opere in mostra. 

Le caratteristiche della mostra

Poi un’altra scelta che si sta diffondendo sempre di più da anni nelle temporanee è quella di non rinchiudere le opere dell’artista solo nelle sale della mostra a pagamento. Ma di dare un assaggio dei suoi lavori anche a chi la mostra non può visitarla o non è attirato inizialmente. Sparse fra alcune sale della Tate e all’esterno sono state allestite ad esempio 6 opere di Eliasson. Queste potevano essere viste da chiunque fosse lì al museo o in giro per le strade di quella zona di Londra. 

E infine un’altra caratteristica delle mostre temporanee che fanno da appoggio alla collezione permanente è quella di creare materiali ad hoc gratuiti o pagamento. Nel caso di Eliasson e di molte altre mostre organizzate qui a Londra alla Tate o alla Royal Academy si tratta di brochure con la mappa del percorso e una spiegazione di ogni sala. Io ne ho una mini collezione. E fa sempre piacere riprendere in mano e leggerle anche dopo settimane o mesi mentre si è fuori al parco o in metro. 

Collezione permanente VS Esposizione temporanea | Conclusioni

Sarà chiaro da tutto ciò che vi ho raccontato della mia esperienza in giro per mostre temporanee e collezioni permanenti di tutta Europa che io non mi tiro mai indietro quando c’è da visitarne una. Ma anche che per me una convivenza di queste due forme di esposizione è fondamentale per un museo ed è anzi fra i doveri per la ricerca e per lo sviluppo dei luoghi che viviamo e visitiamo così spesso.

Non c’è dubbio che ci siano situazioni in cui le mostre temporanee attirano noi visitatori con grandi nomi e allestimenti scenici, ma se attraverso l’allestimento scenico un curatore senza esagerare ha raggiunto anche solo una persona in più nel museo e ha fatto fare un giro a chi non avrebbe mai messo piede che male c’è? Il mondo dell’arte e le opere sono per tutti e ognuno di noi le vive in modo personale e a vari livelli. 

E se questo post ti consiglio di dare un’occhiata al mio canale Youtube per non perdere i miei video legati a storia dell’arte, viaggi e mercato. Inoltre ti suggerisco di dare un’occhiata ai miei post Instagram sulla mostra temporanea di Eliasson

Grazie e alla prossima! 


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