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I migliori PREMI d’ARTE? Si sa a chiunque piace vincere un premio. Non parliamo poi nel mondo dell’arte se questo è uno dei premi più conosciuti di sempre. Giustamente qualsiasi artista vorrebbe ottenerlo. Ma cosa sono davvero i premi d’artista e quali possono essere considerati i più importanti? Io sono Clelia e oggi vi racconto dei 7 più ambiti e noti premi d’arte nazionali e internazionali. 

 

Perchè vincere un premio d’arte?

Prima di raccontarvi quali sono secondo me oggi i più importanti premi d’arte, vi faccio una domanda che io stessa mi sono fatta ultimamente. Se fossi un artista quale sarebbe il vero valore del vincere un premio d’arte? In effetti se rifletto sulla mia esperienza personale non da artista e neanche da grande sportiva ad esempio penso che il valore dei premi che ho ottenuto sia sempre stato soprattutto nell’ambito dello studio e della ricerca e per lo più legato al riconoscimento da parte di altri del valore di quello che stavo creando o facendo. 

Quindi se fossi un artista probabilmente quello sarebbe per me il vero premio. Il sapere quindi che ciò che sto creando e realizzando in realtà viene riconosciuto non solo da me come creatore ma anche da altri . E probabilmente non sono l’unica a pensarla così. Una volta, infatti, ho letto di una performance degli anni ‘80 di Grayson Perry. Sì, l’artista inglese che io adoro e di cui vi ho parlato spesso un Instagram. In college, ancora prima di vincere davvero uno dei premi di cui parliamo oggi, Grayson Perry ha deciso per un suo progetto di mettere in scena la sua stessa finta premiazione inclusa una corona di carta di nessun valore economico, come premio finale.

Altri due motivi: denaro e gloria

Quindi il riconoscimento dei propri lavori da parte di terzi è uno dei motivi principali per cui vincere un premio d’arte. Ci sono almeno altre due motivazioni: il denaro e la gloria. Diversi dei premi infatti permettono di vincere delle somme che possono essere reinvestite dall’artista per continuare a creare. Sul piano della gloria Grayson Perry ne sa qualcosa dato che lui come diversi altri artisti inglesi Damien Hirst, Anish Kapoor o Tracy Emin hanno visto le loro carriere schizzare alle stelle a livello internazionale anche grazie alla partecipazione al primo dei premi di cui vi parlo oggi: il Turner Prize.

Migliori PREMI d’ARTE? Il Turner Prize

Il Turner prize prende nome dall’artista inglese William Turner e non è un caso. Due infatti sono le ragioni: la prima è che lo stesso Turner alla sua morte ha donato le sue opere all’Inghilterra e desiderava che venisse creato un premio. La seconda, più romantica, è che ad oggi Turner è considerato l’artista inglese più innovativo di sempre.

Il Turner Prize è stato assegnato per la prima volta nel 1984 e da allora viene premiato ogni anno un artista nato in Inghilterra o che lavora principalmente qui. La Tate seleziona una giuria sempre diversa e il gruppo è formato da curatori, critici, scrittori e direttori di gallerie d’arte e almeno uno di loro deve essere straniero. In più il pubblico seleziona dal sito web della Tate il proprio artista preferito attraverso un sondaggio. 

Fino al 2016 c’era un limite d’età, il premio era solo per artisti più giovani di 50 anni al fine di dare spazio agli artisti emergenti. Poi è avvenuto il cambiamento: dato che l’apice creativo può essere raggiunto anche dopo i 50 anni la Tate ha voluto dimostrare che si può essere emergenti ma non per forza super giovani di età.

Stabilito il valore del riconoscimento e la gloria, adesso parliamo del premio in denaro, che è abbastanza alto: 40000£. Così divisi: 25 mila al primo classificato e 5mila ad ognuno di quelli che si trova in finale. Ma in questo caso a fare la differenza è la storia di chi lo ha vinto negli anni. Il premio infatti è stato vinto da artisti come: Gilbert & George, Tony Cragg, Antony Gormley, Damien Hirst e Steve McQueen. Ma ha reso noti anche quelli che non lo hanno vinto, come nel caso di Tracey Emin.  

Migliori PREMI d’ARTE? Hugo Boss Prize

E anche il secondo premio di cui parliamo oggi si distingue per importanza dell’ente organizzatore e per il premio in denaro. Si tratta dell’Hugo Boss Prize organizzato in collaborazione con il Guggenheim Museum di New York. è nato nel 1996 per celebrare l’arte contemporanea in ogni sua forma abbattendo le barriere di diversità di genere, età, nazionalità ma soprattutto medium artistico utilizzato. Il premio in denaro è di 100 mila dollari, non si scherza! E il primo vincitore nel 1996 è stato Matthew Barney.

La particolarità del premio è però che viene dato ad un solo artista sui sei finalisti scelti dalla giuria di critici e curatori e che soprattutto si svolge ogni due anni, quindi l’ultima edizione è stata nel 2020 con la vittoria di Deana Lawson.

Non è mai stato vinto da un artista italiano, ma tra i finalisti del 2000 c’era anche il nostro Maurizio Cattelan, che non ha vinto quell’anno ma poi nel 2011 è stato protagonista di una sua retrospettiva pazzesca Maurizio Cattelan:All proprio al Guggenheim Museum.

Migliori PREMI d’ARTE? THE MARCEL DUCHAMP PRIZE

E torniamo in Europa per uno dei premi che secondo me ha le caratteristiche più interessanti: Il Marcel Duchamp Prize. Vi dico subito l’unico difetto di questo premio ed è secondo me il fatto che sia aperto soltanto ad artisti francesi o internazionali che vivono e lavorano in Francia. Superato questo ostacolo sotto tutti gli altri punti di vista è davvero il più interessante.

Ovviamente è stato intitolato in onore di Marcel Duchamp, ma soprattutto è un premio ideato e portato avanti da collezionisti. A fondarlo nel 2000 è stato il Presidente della ADIAF, una associazione di collezionisti d’arte che lavora per la diffusione dell’arte francese. Il premio viene dato ogni anno a un solo artista sui 4 finalisti che vengono scelti dai collezionisti attraverso visite negli studi d’artista, una scrematura tramite votazione di tutti gli associati e poi la decisione finale della giuria. 

Il premio è notevole: 35000 euro ma ci sono anche in palio una mostra al Centre Pompidou di tre mesi dei 4 finalisti con catalogo, e soprattutto due anni di residenza d’artista per portare avanti i propri lavori. Penso che se fossi un artista mi trasferirei in Francia anche solo per partecipare perchè sembra un sogno! 

Future Generation Art Prize

Ma torniamo in America per un premio che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé, più per via della sua giuria più che dei suoi vincitori. Si tratta del Future Generation Art Prize. Un premio biennale che si distingue per la possibilità di poter partecipare online da tutto il mondo con addirittura veri e propri talent scout che vanno a scoprire gli artisti e li invitano a fare domanda. 

La giuria che fa tanto parlare è composta da 4 fra gli artisti contemporanei internazionali con le più alte valutazioni di mercato e quindi anche i più famosi al mondo: Damien Hirst, Jeff Koons, Takashi Murakami e Andreas Gursky ma non solo ovviamente ci sono anche collezionisti come Miuccia Prada ed Elton John e direttori di museo come Richard Armstrong del Guggenheim di New York o Eli Broad della Broad Foundation. 

Cosa si vince? Un premio in denaro di 100mila dollari e la commissione di un gruppo di opere. Un premio quindi aperto a tutti, con un’alta cifra in denaro ma che forse dovrebbe offrire più visibilità ai partecipanti che alla giuria.

Migliori PREMI d’ARTE? Art Prize

Rimaniamo giusto un attimo in America e vi racconto dell’Art Prize, chiamato così proprio perchè nasce nel 2009 con l’idea che sia l’unico e il solo quindi Il Premio d’arte. 

La cosa interessante è che non c’è un solo vincitore in senso stretto ma vengono date numerose borse di studio agli artisti partecipanti per un valore totale di circa 450 mila dollari. Non solo, le opere vengono esposte per tre settimane in giro per una città del Michigan dove è nato per fare sì che le persone possano vivere un rapporto diretto con l’arte. Essendo aperto a chiunque voglia partecipare e soprattutto a qualsiasi medium secondo me è fra i premi d’arte più inclusivi.

Si svolge proprio in questi giorni tra settembre e ottobre quindi vi lascio il link in descrizione o nei commenti per poter dare un’occhiata sia a questo che agli altri premi di cui vi sto parlando. 

Max Mara Art Prize for Women

Il prossimo premio è Il Max Mara Art Prize for Women e secondo me è interessante almeno per due motivi:

  1. è dedicato alle donne 
  2. si svolge in collaborazione fra Italia e Inghilterra

Il premio nasce dall’unione fra la Collezione Maramotti e la Whitechapel Gallery di Londra, infatti è curato direttamente dalla sua direttrice. La giuria cambia ogni anno ma è sempre formata da quattro figure: una collezionista, una gallerista, una giornalista e un’artista. Ognuna di loro presenta 5 giovani artiste donne residenti nel Regno Unito quindi in totale 20 e poi si arriva alla scelta di un gruppo di 5 finaliste, di cui ognuna presenterà un progetto artistico. 

La vincitrice sarà colei che poi avrà a disposizione 6 mesi di residenza in Italia per completare il proprio progetto e vederlo esposto prima in Inghilterra in una mostra dedicata alla WhiteChapel e poi nella Collezione Maramotti. Quindi un premio pensato dalle donne per le donne. 

Migliori PREMI d’ARTE? Il Premio Cairo

L’ultimo premio di cui vi parlo è italiano e non è la prima volta che lo sentite nominare qui sul canale. Si tratta del Premio Cairo, legato alla rivista Arte della Cairo Editore. Ve ne avevo già accennato nel mio video qui sul canale in cui vi consiglio le migliori riviste d’arte da leggere in Italia ed è un premio che io ho seguito molto soprattutto negli anni in cui vivevo e lavoravo a Milano. 

Nasce nel 2000 con l’idea di premiare ogni anno i migliori giovani artisti under 40. Può partecipare chiunque e i 20 finalisti vengono scelti dalla redazione della rivista affinchè le loro opere vengano esposte tutte insieme per una mostra collettiva. Nel tempo è stato vinto da alcuni dei più interessanti artisti italiani come i Masbedo, Fabio Viale, Fabrizio Cotognini o Laura Pugno. E La cosa più interessante secondo me è che si divide in differenti sezioni, quattro in totale: pittura, scultura, fotografia e grafica. 

Come per i premi internazionali, anche per questo c’è una premio in denaro che è di circa 25 mila euro per il vincitore e poi l’acquisizione dell’opera nella collezione del Premio e ovviamente un articolo dedicato sulla rivista che racconta la storia e le opere dell’artista vincitore ma anche ogni fase della premiazione. 

Conclusioni

Se volete scoprirne di più vi consiglio di seguire il loro profilo Instagram del Premio Cairo perchè non solo raccontano l’arte contemporanea e ma arricchiscono il tutto con tante curiosità. E in più se darete un’occhiata ai loro reel, potreste anche trovare alcuni contenuti speciali realizzati da me. Vi racconto lì infatti le storie e le opere di alcuni dei vincitori del premio. 

Questi sono i 7 premi d’arte nazionali e internazionali che secondo me da amanti dell’arte vale la pena tenere sott’occhio. Ovviamente ce ne sono anche degli altri molto interessanti, ma come sempre questa è una mia selezione. Però fatemi sapere nei commenti se ci sono altri premi che vale la pena seguire o che da artista magari consigliereste per esperienza. Sono sempre curiosa!

E se questo post ti è piaciuto ti suggerisco inoltre di dare un’occhiata al post sulle migliori riviste d’arte o a quello sulle 20 professioni nel mondo dell’arte

Grazie e alla prossima!