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Cosa vedere a Bologna in 1 giorno

Cosa vedere a Bologna in 1 giorno? Quando si è appassionati d’arte non esiste una regola d’oro sui viaggi. Quello che esiste però è un obiettivo: riuscire a vedere ciò che piace in ogni occasione! Il mio viaggio a Bologna è stato caratterizzato da ciò che amo: tanta arte contemporanea (come al solito penserete, è vero!). Ma questa volta per una ragione specifica: Artefiera Bologna 2020. La fiera d’arte moderna e contemporanea Italiana che si svolge ogni anno a fine gennaio a Bologna e che anche quest’anno ha raccolto più di 150 gallerie nazionali e internazionali.

L’arrivo in aereo da Londra è stato un po’ movimentato causa levataccia, ma appena arrivata l’entusiasmo della fiera mi ha risollevata. Se vuoi scoprirne di più ti suggerisco di dare un’occhiata alle mie storie su Instagram @artnthecities, dove condivido eventi, opinioni e vita quotidiana, sempre a tema arte.

Ma scopriamo davvero cosa vedere a Bologna in tema arte e musei.

Il centro storico di Bologna

Il giro della città è iniziato il mio secondo giorno di viaggio. E vista la posizione dell’appartamento Airbnb super carino che abbiamo affittato, la prima tappa è stata porta San Felice. Si tratta di una delle 12 porte che nel Medioevo permettevano l’accesso alla città. Non tutte sono rimaste in piedi. Però nei secoli diverse sono state rimaneggiate o restaurate e Porta S. Felice è una di queste.

Per chi come me è sempre alla ricerca di cose belle scoprire cosa vedere a Bologna arte e musei non è così difficile. Bologna, infatti, è davvero ricca di opere stupende e non solo. Il centro città di Bologna è compatto, e fatto di bar e negozi. Le due piazze principali sono piazza Maggiore e piazza del Nettuno. Da qui è obbligatorio passare se si vuole scoprire il centro città. La Piazza del Nettuno si riconosce subito, prende il nome dalla Fontana del Nettuno, uno dei simboli più celebrati della città. È stata creata dal Giambologna alla fine del sedicesimo secolo. La sua stravagante composizione, che quando è stata svelata fu molto controversa, vede Nettuno con il suo tridente seduto su una pila di puttini e sirene a cavalcioni dei delfini.

Piazza del Nettuno Bologna

Piazza Maggiore e San Petronio

A due passi si trova la piazza principale di Bologna, Piazza Maggiore. Ma anche la chiesa di San Petronio e Palazzo d’Accursio che è sede del Comune. Questa piazza è immensa e sembra di perdersi dentro. Si racconta che sia una delle piazze più antiche d’Italia, e una delle prime ad essere nata proprio come piazza per il mercato e non come foro antico romano.

San Petronio è una delle più importanti chiese gotiche in Italia. Fu originariamente costruita per essere più grande di San Pietro a Roma, ma per motivi economici e di terreno i lavori sono stati interrotti dall’incaricato del Papa a Bologna, al fine di costruire una nuova Università. Questo spiega perché la costruzione non sembra completa all’esterno. 

La casa di Giorgio Morandi

I giri del centro possono essere milioni in base ai propri interessi ma per me una tappa da non perdere è la Casa di Giorgio Morandi. Dalla Piazza Maggiore si arriva in 20’ a piedi e si passa da Paolo Atti & Figli, uno dei negozio di tortellini più antico della città, un “gioielliere” a detta di una delle signore che con me guardavano la vetrina. Per me un luogo caratteristico, che racconta di un’altra delle arti di Bologna: la cucina.

Paolo Atti & Figli Bologna
Paolo Atti & Figli Bologna

Tornando a Morandi, è di certo un artista italiano che non dimenticherò mai a causa di una domanda all’esame di Fenomenologia delle arti che in primo anno di università a Milano non ho passato. Penso di averne studiato vita, morte e miracoli dopo quell’episodio. Questa visita rende entusiasti perché non si rimane mai delusi dagli studi d’artista. L’ultimo che ho visitato è stato quello di Francis Bacon a Dublino e mi ha davvero lasciato senza parole.

La caratteristica principale delle opere di Morandi è il soggetto. La maggior parte infatti sono Nature Morte. E nonostante il fatto che abbia vissuto e insegnato per tutta la vita a Bologna, i suoi riferimenti alle opere di Cézanne e Picasso sono evidenti.

L’ingresso alla Casa di Morandi solitamente è su appuntamento telefonico in orari stabiliti. Noi non siamo riusciti a visitarla di nuovo stavolta nonostante negli stessi spazi espositivi fosse stata inaugurata una mostra di Francesca Ferreri, dal titolo Gaussiana. Con alcune opere ispirate alla geometria e al rapporto tra matematica e natura. Quindi in pieno tema con le opere di Morandi. Un peccato! Ma se fortunati e organizzati ve la consiglio.

Giorgio Morandi, Natura morta, 1948
Giorgio Morandi, Natura morta, 1948

via Santo Stefano e San Sepolcro

Da lì si può tornare verso il centro città da via Santo Stefano che porta a un ingresso medievale. Superato si arriva a quello che inizialmente era un complesso di sette chiese conosciute come Santo Stefano. 

Tre di queste chiese si affacciano sulla piazza. E qui c’è la stupenda chiesa poligonale di San Sepolcro che si raggiunge attraverso la chiesa del Crocifisso. All’interno della chiesa di San Sepolcro si trovano le reliquie di San Petronio, patrono della città, che danno l’idea dell’attenzione medievale un po’ macabra nei confronti dei resti dei santi.

Le torri di Bologna e i suoi portici

Proseguendo per piazza di Porta Ravegnana si arriva ad un altro simbolo della città la torre degli Asinelli e la pericolosamente inclinata torre Garisenda, una accanto all’altra. Sono conosciute come le due Torri. Due di un totale di centinaia di torri che erano distribuite intorno alla città nel medioevo. Si può salire in cima, prenotando una visita che costa intorno ai 5 euro a persona ma che soprattutto richiede di salire 498 scalini a piedi, ovviamente. In questi giorni della fiera tutti gli slot erano occupati, e se prevedete di venire a Bologna vi consiglio di prenotare in anticipo.

Torre degli Asinelli e Torre Garisenda Bologna
Torre degli Asinelli e Torre Garisenda Bologna

Nessun’altra città ha così tanti portici o passaggi coperti come Bologna. Nel centro città quasi non esiste un marciapiede senza un portico. I primi furono costruiti in legno e alcuni del XIII secolo sono ancora in piedi. Intorno al XIV diventarono così popolari che la costruzione di portici in pietra o mattoni fu resa obbligatoria per tutte le nuove strade. E non solo, dovevano essere abbastanza alti da permettere agli uomini a cavallo di poterli utilizzare. Oggi sono in piedi ancora circa 38 km, incluso il più lungo portico del mondo che porta dalla città al Santuario di San Luca. 

I portici Bologna
I portici Bologna

Cosa mangiare a Bologna velocemente

E, come vi raccontavo, Bologna è famosa per moltissime specialità culinarie e si trovano moltissimi posti in cui mangiare bene, sia seduti che in piedi. Io scelgo sempre una cosa veloce a pranzo quando sono in giro per le città perché voglio sfruttare al massimo la giornata, ma soprattutto perché amo lo street food! Questa volta mi sono diretta alla Tigelleria Tigellino in via Calzolerie 1/D e ho deciso di provare il menù Tigellino con 4 tigelle a 5.90€. Piccole ma caratteristiche e si può scegliere anche in alternativa il menù Bologna o il Vegetariano. 

Tigelleria Tigellino Bologna
Tigelleria Tigellino Bologna

Il quartiere ebraico di Bologna

Uno dei quartieri più interessanti di Bologna è il quartiere ebraico, che per le sue strade e stradine mi ricorda un po’ Venezia. Perdersi è semplicissimo, ma anche divertente. Si trova al centro della città e il periodo in cui è stato maggiormente vissuto da ebrei è stato nel sedicesimo secolo, a seguito di un ordine del Papa che li costringeva a riunirsi in un’unica zona della città. Oggi naturalmente è abitato da persone di tutte le religioni ed etnie ma il nome rimane ancora legato alla sua storia.

Perdendosi tra le stradine di Bologna una delle tappe obbligatorie se si vuole scoprire davvero la città è la Finestrella di via Piella Da qui si può vedere uno dei canali della città che solitamente è nascosto tra le case. Questo Sì che ricorda un po’ Venezia. Un tempo era l’unico accesso al canale, adesso si può vedere anche da altre finestrelle nelle strade vicine.

Finestrella di via Piella Bologna
Finestrella di via Piella Bologna

Il MAMbo – Museo d’arte moderna e contemporanea di Bologna

Se sei alla ricerca di cosa vedere a Bologna arte e musei, la prossima tappa sarà perfetta. Per una giornata a Bologna immersi nell’arte contemporanea il Museo d’arte moderna di Bologna è il posto giusto. Ma viene conosciuto anche con il suo acronimo MAMbo. Io lo adoro. Quando abitavo a Milano, Bologna era tappa fissa quasi ogni anno. In occasione della fiera a gennaio o in primavera e il bello che si trova sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Esplorare il museo d’arte più importante della città non è solo un must ma un’occasione di scoperta dell’arte degli anni ‘60 in Italia e dei movimenti contemporanei. Ne ho parlato qui sul blog ma anche in uno dei miei prossimi video su YouTube Artandthecities.

Fine del giro – La Stazione centrale di Bologna

Quasi ogni mio giro di Bologna si è concluso  sempre nello stesso posto: la Stazione Centrale. E sono certa sarà lo stesso anche per voi, sia che dobbiate tornare in aeroporto con il bus cittadino, sia che vi aspetti un treno come nel mio caso.

La mia prossima meta è un’altra città italiana. Se vuoi scoprirla seguimi su Instagram @artnthecities. Se invece vuoi scoprire qualcosa in più sul mio giro al Mambo un nuovo video è in arrivo sul canale YouTube Artandthecities!

Ciao, se hai suggerimenti e consigli contattami sui social. Mi trovi sempre su Instagram, Facebook e Twitter. A presto!